34 mld 29-30 novembre - Mattarella, missione in Svizzera

Oggi comincia la due giorni di Sergio Mattarella in Svizzera. Il presidente della Repubblica è atteso a Berna da Ignazio Cassis, presidente della Confederazione. Nell'agenda della visita di Stato - l'ultima l'ha compiuta Giorgio Napolitano nel 2014 - vari temi: dalla guerra in Ucraina alla politica europea, al lavoro del consiglio di sicurezza dell'Onu. E poi ovviamente le relazioni bilaterali. In Svizzera vivono 320 mila italiani cui si aggiungono 80 mila frontalieri. L'Italia è il terzo partner commerciale della Svizzera e nel 2021 le transazioni hanno raggiunto i 34 miliardi di franchi. (Al cambio la moneta elvetica vale 1,02 euro). Domani Mattarella e Cassis si recheranno alla scuola politecnica federale di Zurigo.

11,8% 30 novembre - L'inarrestabile corsa dell'inflazione

Arriva il verdetto sull’inflazione di novembre. Provvisorio. Dopo l’impennata di ottobre quando i prezzi sono cresciuti del 3,4% rispetto al mese prima portando l’incremento dall’inizio dell’anno a dati che non si vedevano da quasi 40 anni (11,8%) la speranza è in un’accelerazione meno imperiosa. A ottobre avevano pesato in modo particolare i beni energetici (che a novembre hanno registrato un rallentamento) e i beni alimentari. Ma quasi tutti i comparti merceologici erano saliti. Che comunque la battaglia all’inflazione sia ancora in pieno svolgimento lo ha confermato la Commissione europea dando i numeri dei prezzi dei consumi nell’area dei 27 Paesi: 8,5% nel 2022, 6,1% nel 2023 e 2,6% nel 2024. Insomma solo tra due anni ci avvicineremo al 2% indicato come l’incremento ideale.

1972 30 novembre - I consumatori festeggiano i primi 50 anni

Oggi la Commissione europea festeggia (online) i cinquant’anni dei diritti dei consumatori nell’Unione Europea. L’iniziativa, promossa dal commissario per la giustizia Didier Reynders, avrà tra i relatori Kiki Boreel, ambasciatrice climatica olandese per il futuro, Augustin Reyna, direttore degli affari legali di Beuc, l’organizzazione europea dei consumatori e Michel Scholte, fondatore di True Price & impact economy foundation. All’ordine del giorno diritti dei consumatori, economia circolare e moda; i diritti dei consumatori nel mondo digitale; risultati passati e sfide future nei diritti dei consumatori nella Ue. Ci si può registrare all’evento su Facebook e Youtube.

0,23 euro 30 novembre - Tim, il giorno dell'offerta di Cdp

Prorogato già di un mese, scade oggi il termine per presentare l'offerta non vincolante da parte della Cdp, la Cassa depositi e prestiti, per Netco, la parte di Tim che dovrà avere al suo interno la rete e i cavi sottomarini di Sparkle. Mossa che dovrebbe poi favorire il matrimonio con Open Fiber (di cui Cdp ha il 60%). Se non dovesse arrivare si aprirebbe un ventaglio di opzioni, compresa un'Opa su Tim, ma interessando tutti i soci della compagnia telefonica e non solo Cdp.

7,9% 1 dicembre - L'Istat misura la disoccupazione

Oggi l’Istat rende noti i dati provvisori su occupati e disoccupati in Italia a ottobre 2022. C’è da augurarsi che l’inversione di tendenza registrata a settembre - quando i numeri sono tornati a crescere dopo due mesi di calo - sia confermata. Numeri peraltro modesti. Il tasso di occupazione era cresciuto di un 0,2% frutto di 46 mila contratti in più. Il tasso di disoccupazione si era attestato al 7,9% rimanendo sostanzialmente invariato. Con un dato però da sottolineare: l’impennata dei disoccupati tra i giovani (15-24 anni) schizzato al 23,7%.

3,7% 2 dicembre - Nfp, il report chiave sull'America che lavora

Oggi in America vengono resi noti i dati relativi ai No farm payroll. E’ l’indice che misura la variazione del numero di salariati nell’ultimo mese per tutte le attività non agricole. In altre parole: l’80 per cento degli addetti che concorrono al Pil negli States. E’ considerato il dato più importante nel rapporto sull’occupazione, quello che offre le migliori indicazioni sull’andamento dell’economia americana. In molti lo giudicano decisivo – insieme con quello sui prezzi della produzione che sarà reso noto il 9 dicembre – per la prossima mossa della Fed, che si riunisce il 13 dicembre. In realtà, si tratta di capire solo di quanto rialzerà ancora i tassi la banca centrale americana: 0,75 come negli ultimi mesi oppure 0,50 come propendono i più ottimisti? Anche le Borse stanno a guardare. Un mese fa gli occupati erano aumentati di 216 mila unità, ma aveva colpito di più il tasso di disoccupazione in lieve rialzo (3,7%) rispetto alle previsioni (3,6%).