L’ormai decennale crisi libica segue un copione simile a quello di altri paesi del mondo arabo: alla disgregazione statale fa immediatamente seguito l’intervento di potenze straniere. Le quali, perseguendo i propri interessi politici e geostrategici, altro non fanno che prolungare, o complicare ulteriormente, la stessa crisi che si proponevano di sfruttare a loro vantaggio. È un canovaccio che abbiamo visto ai tempi della guerra in Libano (1975-1990), e poi, più recentemente, in Siria e Yemen dopo le proteste di massa delle primavere arabe.