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Il prossimo 24 ottobre i cittadini alle urne. Sembra avviarsi alla conferma l'attuale presidente Shavkat Mirziyoyev. Ma gli equilibri nella capitale Tashkent vanno osservati con attenzione soprattutto dopo l'epilogo tragico dell'Afghanistan: trent'anni dopo l'indipendenza dall'Unione Sovietica, il Paese non ha problemi di fanatismo, è ricco di risorse e cultura, è multietnico e multireligioso. Una democrazia non conflittuale, strategica come ponte tra Occidente e Oriente.