Negli ultimi dieci anni si è ridotto il peso delle entrate fiscali (-2,5%, ma praticamente non se ne è accorto nessuno) a solo vantaggio di imprese e capitale. Al contrario, gli introiti da imposte sui redditi di individui e famiglie sono saliti dell’1,2%. Numeri che si affiancano alla percezione (e alla realtà) di un sistema normativo che strangola sì le imprese ma che, parimenti, e forse più tartassa le famiglie. Ma di fatto, il sistema fiscale italiano – senza considerare le imposte locali e il prelievo previdenziale che comunque sono costi rilevanti per le imprese - è «fortemente sbilanciato» su individui e famiglie, mentre nei confronti delle imprese è «il terzo paese per imposizione fiscale più bassa dopo Lettonia ed Estonia». Ma se mettiamo insieme la pressione fiscale con quella contributiva troviamo l’Italia saldamente in testa in Europa con il prelievo che falcidia il 64,8% degli utili.