Il primo fondo comune di investimento venne istituito nel 1774 ad Amsterdam, allora capitale finanziaria globale. Il fallimento della English East India Company provocò il crollo delle Borse e indusse un broker di nome Ketwich a proporre ai propri clienti uno strumento finanziario che mitigasse i rischi per i piccoli investitori, proteggesse il capitale, offrisse un rendimento minimo e limitasse il numero di operazioni di investimento e disinvestimento.

Non ebbe moltissima fortuna. Il dominio commerciale e finanziario dell’Olanda stava terminando. Lo scoppio della quarta guerra anglo-olandese del 1780 e il conflitto con la Francia nel 1795 provocarono la confisca dei territori olandesi nei Caraibi e la perdita delle piantagioni nelle quali il fondo pioniere ed altri due successivi avevano investito una parte troppo consistente dei capitali. Il primo esperimento di diversificazione del rischio non funzionò: il fondo venne liquidato nel 1893 all’80% del valore iniziale. Probabilmente il fondo più longevo della storia ma non il più fortunato.

In tempi più recenti il primo fondo comune aperto data 1920 ed è americano. Guarda caso, poco prima di un altro storico crollo. Fino ad allora il modello di investimento era basato sui cosiddetti Investment Trusts, principalmente diffusi nel Regno Unito essendo diventata la nuova potenza militare, commerciale e finanziaria dopo la sconfitta dell’Olanda.

La diversificazione degli Investment Trust, che operavano come fondi chiusi e quindi con limiti alla partecipazione all’investimento, non funzionò. Una delle principali ragioni fu la distorsione dell’idea di diversificazione del rischio. Questa non si realizzò attraverso la scelta di diverse tipologie di classi di attività ma attraverso l’investimento in altri investment trust. Questo meccanismo creò un sistema di piramidi finanziarie che contribuì significativamente ad amplificare la bolla e lo scoppio.

Un aneddoto. Uno degli ultimi Investment Trust ad essere costituito fu il Goldman Sachs Trading Corporation, promosso dalla nota banca. Quotato a 100 dollari il 4 dicembre 1928, raddoppia di valore nel giro di tre mesi ma quota circa 1 dollaro e 75 centesimi alla fine del quarto anno, il 1932. Non va molto meglio ad altri soggetti e dal 1940, con gli Stati Uniti nuovo attore globale, l’Investment Company Act sancisce il declino dei fondi chiusi e l’inizio dell’era dei fondi comuni aperti, trasparenti e senza effetto leva.

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