Riprendendo la questione delle diverse valutazioni fornite dal PE Mediano e dal PE Medio all’interno degli indici di Borsa proviamo ad applicare lo stesso ragionamento a due indici molto diversi e distanti tra loro, sempre con l’obiettivo di scovare qualche elemento, magari meno visibile, che individui alcune caratteristiche in grado di snellire il processo di investimento.

Il primo indice che consideriamo, il Dow Jones Global Titans, contiene le cinquanta società più grandi del mondo come capitalizzazione di Borsa. La più grande è Apple con oltre 500 milardi di dollari di capitalizzazione, la più “piccola” è la giapponese UFJ Financial Group con solo 65 miliardi di dollari. In mezzo ci sono tutti i nomi notissimi del gotha borsistico mondiale con una capitalizzazione media di 185 miliardi di dollari.

La precedente analisi della relazione tra PE Mediano e PE Medio segnalava valori più elevati per la mediana ipotizzando che il premio riconosciuto dagli investitori alle società di minori dimensioni fosse spiegato dalle maggiori potenzialità di crescita rispetto alla società già grandi e mature. L’analisi dell’indice dei "titani" mondiali conferma l’ipotesi di valori coincidenti del PE Mediano e Medio in quanto formato da società già enormi e privo di società che possano crescere ancora se non per processi di fusione o acquisizione.

L’altro indice oggetto di analisi, il Russell 2000, è esattamente il contrario del precedente, ovvero contiene le 2000 società americane di medie e piccole dimensione. In questo caso il valore del PE è più elevato rispetto all’indice dei titani, confermando l’ipotesi del premio per le potenzialità di crescita. Nel caso della relazione tra mediana e media non c’è praticamente differenza, esattamente come per l’indice delle grandissime società e come già riscontrato per l’indice tecnologico americano Nasdaq. Sembra quindi ulteriormente confermata l’ipotesi che la differenza tra PE Mediano e PE Medio sia uno spartiacque tra società grandi e piccole ovvero tra imprese già mature e società adolescenti alle quali viene riconosciuto un leggittimo premio per le potenzialità ancora inespresse.

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