Nel 2010 e nel 2011 abbiamo avuto un andamento brillante della borsa statunitense nei primi mesi dell'anno, una forte caduta nei mesi successivi, ed un recupero marcato nell'ultima parte dell'anno. Il primo grafico mostra quest'andamento. Quest'andamento segue la caduta dell'indice delle aspettative (1). Il secondo grafico mostra l'andamento dell'indice delle aspettative. Siamo in una situazione simile anche nel 2012.

ricorrenzericorrenze

indice delle aspettativeindice delle aspettative

(1) Si prendono le previsioni sugli ordinativi dell'industria, sull'occupazione, ecc, e si vede di quanto differiscono dai numeri effettivi, quando questi sono resi pubblici. Si costruisce così un indice delle sorprese (Surprise Index). L'indice è costruito su archi temporali brevi, perché si assume che i mercati perdano memoria in fretta. L'indice non include quegli eventi che sono per definizione fuori dalle aspettative dei mercati, come gli attentati (per esempio l'attacco alle Torri Gemelle), le guerre (per esempio la chiusura dello stretto di Ormuz), ecc. L'idea è che i mercati si basino sulle informazioni attese. Se le informazioni effettive sono eguali a quelle attese, esse allora esse sono già nei prezzi e questi ultimi non si muovono. La distanza fra le informazioni attese ed effettive non è quella puntuale. La distanza che ha effetto sull'indice è quella che si discosta oltre la media delle distanze (quella che è sopra la deviazione standard delle distanze fra informazioni attese ed effettive).