La Federazione Russa ha riconosciuto la “statualità” delle due repubbliche autoproclamate nel Donbass tra il 21 e il 22 febbraio. La spiegazione data da Vladimir Putin a tale passo contiene lunghi riferimenti alla storia delle relazioni Ucraina-Russia, a un genocidio immaginato, alla minaccia militare dell’Ucraina. Tutto, tranne il diritto internazionale e i fatti.