Vi è stata una forte revisione delle aspettative di crescita: a maggio l’Ocse stimava per gli Stati Uniti una crescita nel secondo semestre del 2011 pari al 3% (sei mesi annualizzati, ossia la variazione del secondo semestre in rapporto al primo moltiplicata per due) e per l’Europa pari al 2%. Con la previsione di settembre, la crescita è stimata per entrambi intorno all’1%. Un mutamento di questo tenore in soli quattro mesi è un evento di grande importanza.

previsione 2011 OCSE - settembre 2011previsione 2011 OCSE - settembre 2011

Si è fortemente ridotta la fiducia dei consumatori e degli imprenditori. Perciò il motore dei consumi e degli investimenti si muoverà a passo ridotto, mentre tutti i paesi occidentali stanno riducendo la propulsione della spesa pubblica, perché tutti stanno portando i propri bilanci in pareggio. I motori della domanda sono quattro: i consumi, gli investimenti, la spesa pubblica netta (spese meno entrate) e le esportazioni nette (esportazioni meno importazioni). I primi tre motori, per le ragioni dette, stentano a ruggire, e il quarto può essere usato da uno o più paesi, ma non da tutti contemporaneamente. Non si può, infatti, esportare tutti quanti di più di quanto si importi. Morale: nella seconda parte del 2011 si avrà una crescita molto ridotta – al limite, nulla – per tutti i paesi avanzati.

Fonte: http://www.oecd.org/dataoecd/42/16/47985028.pdf