Il caso Calabria è la punta di un iceberg. L’emergenza sanitaria ha portato alla ribalta tante gravi disuguaglianze nella realizzazione di un servizio sanitario nazionale che, secondo i principi che lo avevano ispirato, avrebbe dovuto intrecciarsi costruttivamente con l’autonomia organizzativa delle Regioni. Alla prova dei fatti il sistema ha mostrato tutte le sue debolezze. Debolezze peraltro già evidenti da tempo se è vero, come è vero, che fino all’anno scorso mezzo milione di persone si spostavano ogni anno dalle regioni del Sud per farsi curare negli ospedali del Nord.