La finanza (il meccanismo di finanziamento dei privati e dello stato) etica che cos'è? Una finanza che antepone i valori agli interessi, direi in prima battuta. Valori che, alla fine, sono quelli della giustizia, dell'eco-compatibilità, direi ancora. Gli interessi - in questo modo di veder il mondo – sono, direi infine, la “corsa al denaro”, la guerra, il vizio (alcool, tabacco), e l'eco-in-compatibilità.

 

La finanza etica compare non a caso nel mondo del “politicamente corretto”, dove le persone sono gentili, multietniche, pacifiste, solidali, in breve: “dolci”. La finanza etica vuole di conseguenza finanziare le attività che soddisfino questi valori. Non si comprano i titoli delle imprese che fanno lavorare i bambini per un dollaro al giorno, che producono armi, che inquinano, e via dicendo. Nulla vieta a questi signori di comprare i titoli delle imprese “politicamente corrette”. E, infatti, l'industria finanziaria - laicamente - offre dei veicoli di investimento adatti. Negli Stati Uniti esistono promotori finanziari specializzati per offrire servizi alle vedove, ai gay, alle minoranze, e via dicendo. La storia finirebbe qui, non fosse che questi signori si fanno qualche volta portatori di una moralità che vuole essere generale. In questo caso si polemizza.

Intanto su valori e interessi. Per fortuna che abbiamo avuto la divisione fra le due categorie. In passato i valori erano quelli aristocratici – la gloria – e poi sono arrivati i prosaici interessi – l'affermazione di se stessi attraverso il lavoro pacifico. Il lavoro pacifico ha una caratteristica: ciascuno persegue il proprio scopo, ma il risultato non è l'obiettivo di ciascuno, ma qualche cosa d'altro. I famosi effetti non-intenzionali delle azioni intenzionali. I fornai perseguono il proprio interesse vendendo un pane migliore. Le cose che - non volute - sono poi arrivate è quanto ha consentito all'umanità di godere di un benessere materiale di cui non si poteva avere nemmeno la più pallida idea. Dov'è il punto d'attacco filosofico con i portatori di una nuova moralità? Questi signori credono che alle azioni intenzionali corrispondano gli obiettivi perseguiti. Non credono nel ruolo della non prevedibilità, credono nella costruzione intenzionale di un mondo moralmente migliore (credono nell'economia dirigista, oppure vogliono renderla dirigista attraverso i propri investimenti individuali incanalati in veicoli finanziari di scopo).

Nessuno nei paesi ricchi vuole inquinare, o altro. Anzi, è un business interessante quello del non-inquinamento. E dunque non si vede perché il sistema attuale non dovrebbe spingere (per interesse) verso il non-inquinamento (farebbe il bene senza saperlo, o meglio, come Mefistofele, perseguendo il male – il proprio profitto – produce il bene – l'aria pulita). Che poi si possano sfamare centinaia di milioni di cinesi e indiani senza fertilizzanti chimici e trattori inquinanti è altra questione. E, infatti, i paesi emergenti non sono “politicamente corretti”.

I portatori di moralità amano ricordare come una grande conquista contro la finanza avida sia il micro-credito ( = piccole somme prestate dalle banche specializzate con poche o alcuna garanzia a dei tassi d'interesse bassi). Il micro-credito per poverelli che tanto piace a costoro non è altro che il Monte di Pietà inventato dai Francescani settecento anni fa, e riapparso negli ultimi anni attraverso i famigerati mutui sub prime. È il principio che il rischio, se spalmato su molti, riduce il premio per il rischio e quindi il tasso di interesse, con ciò riducendo l'insolvenza potenziale. Insomma, un principio base della finanza, non una scoperta morale.

Infine le statistiche. Come diceva Churchill “le statistiche di cui mi fido sono solo quelle che manipolo io”. Il mettere in relazione su un arco temporale indefinito le azioni politically correct con l'indice generale di borsa, lascia perplessi. Si prende un settore che è andato meglio della media che è come dire che il politically correct è un buon investimento, lasciando intendere che soddisfa l'Etica e l'Avidità. Questo miglior andamento potrebbe essere semplicemente una “bolla”, una moda. Come fanno a sapere i politicamente corretti se è una bolla, oppure qualcosa di duraturo? Non possono, a meno di volere dei mercati finanziari molto sofisticati, che grazie alle vendite scoperte (orrore), stanino le bolle. La prova delle bontà delle loro teorie la possono avere solo se ci fosse “più” finanza, non  “meno” finanza.

Il che ci riporta all'inizio: l'economia e il politically correct vanno separati.