Se si prendono gli utili delle imprese quotate dei paesi sviluppati a partire dalla metà degli anni Novanta, si vede che quelli finanziari hanno avuto un gran balzo e poi sono collassati in poco tempo, tornando al livello iniziale.


In quindici anni abbiamo avuto un’esplosione e un collasso degli utili finanziari. Grafico 1 del «Financial Times». Gli utili del settore non finanziario sono cresciuti molto, ma meno di quelli delle banche, e sono anche caduti poco. Grafico 2. (Si vede dai grafici che i prezzi delle banche sono caduti seguendo la caduta degli utili, mentre i prezzi delle imprese non bancarie sono caduti molto più della caduta degli utili).
 
La domanda sugli utili della finanza è alla fine semplice: com’è stato possibile avere una crescita di questo tenore e poi un collasso improvviso? La domanda è interessante soprattutto oggi, visto che le banche dovranno varare grandi aumenti del capitale (1). Chi – nel settore privato o pubblico – pensa oggi di sottoscrivere, comprerà ancora gli utili di un’industria che crescono in modo esplosivo per poi tornare in poco tempo al punto di partenza di ben quindici anni prima? Oppure comprerà gli utili di un’industria divenuta «normale», che certamente crescono e cadono, ma senza sconvolgimenti? La risposta non la conosciamo, la domanda sembra pertinente.


(1) http://www.centroeinaudi.it/ricerche/hic-rhodus-hic-salta-delle-banche.html

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