Esiste un modo semplice semplice per ragionare intorno alle previsioni? Guardando un grafico e pensando? Prendiamo – vedi il grafico – l’andamento della borsa e del settore immobiliare (misurato attraverso i prezzi delle case) negli Stati Uniti. Abbiamo due ascese della borsa (la prima fino al 2000, la seconda fino al 2007) e un’ascesa dei prezzi delle case (fino al 2006). Chiediamoci quali possano essere i motori della crescita futura dei prezzi delle azioni e delle abitazioni.


trebolledieciannitrebolledieciannitrebollediecianni


Per le azioni, gli utili. Questi sono cresciuti dal 2002 fino al 2007 per il traino del settore finanziario – che oggi guadagna grazie principalmente alla politica monetaria lasca, che non potrà durare all’infinito, e del settore dei consumi – che guadagnava grazie al debito crescente delle famiglie, che ora però debbono ridurlo. Dunque per le azioni debbono sorgere dei settori nuovi che trainino gli utili. Quali sono?

Per le abitazioni, la domanda di case. Questa, per riportare in su i prezzi, deve prima svuotare il cospicuo «magazzino» delle case invendute.

Fine della previsione. I prezzi delle azioni e delle abitazioni non hanno i motori che possano, oggi come oggi, spingerli in alto.


Passando dal ragionamento generale a quello particolare, pensiamo che gli ultimi tempi possano essere descritti con il grafico che mostra la borsa statunitense, quella greca e l’andamento delle azioni della Goldman Sachs. A fine gennaio le tre attività finanziarie erano cadute. Da metà aprile, invece, sono cadute solo la Goldman Sachs e la borsa greca.

borsa, banche e greciaborsa, banche e greciaborsa, banche e grecia
 

L’azione di  Goldman Sachs in flessione mostra come i grossi risultati del primo trimestre abbiano poco influito sul prezzo. La qual cosa è peraltro vera per quasi tutte le altre grandi banche d’affari (1). Questo andamento indica anche che la flessione del prezzo dell’azione della Goldman Sachs non è solo il frutto delle sue vicende giudiziarie (2). Sembra che i mercati vogliano dalle banche risultati stabili, e non risultati eccezionali frutto degli utili da compravendita sui mercati obbligazionari. La caduta della borsa greca si spiega con la crisi in corso sul suo debito pubblico.
 
Resta aperta la domanda: l’ascesa della borsa statunitense – in cui la spinta degli utili è maggiore della spinta dei fatturati (3) – potrà continuare con il clima scettico che alberga nell’universo bancario (4) e nei paesi europei minori?


(1) http://www.ft.com/cms/s/3/45dc0ba0-5434-11df-b75d-00144feab49a.html

(2) http://www.centroeinaudi.it/notizie/avviso-ai-naviganti-/-xxi.html

(3) http://www.centroeinaudi.it/notizie/rashomon.html

(4) http://www.chicago-blog.it/2010/04/30/spingendo-il-dissesto-piu-in-la/