Il taglio delle imposte di Bush II doveva spirare in questi giorni (= maggiori entrate che vengono a mancare). Così come dovevano spirare i sussidi per i disoccupati a lungo termine (= minori uscite che vengono a mancare). Sembra che entrambe le cose non accadranno per un compromesso fra Democratici e Repubblicani. In questo modo, lo stimolo fiscale resta invariato: per averlo maggiore dovremmo, infatti, avere minori entrate e/o maggiori spese. Lo stimolo fiscale, sebbene invariato, resta elevato, intorno al 10% del Pil, e genera molto debito pubblico. Il nuovo debito pubblico, intorno ai 1.300 miliari di dollari su base annua, dovrebbe essere comprato dalla Federal Reserve nella misura di almeno 900 miliardi di dollari (1). Quale differenza con l’Europa! Secondo il «Financial Times»: “In comparison, the fiscal debate inside the eurozone looks almost healthy. All leading politicians are committed to keeping the euro going and to reducing deficits. That is mainly because the markets, which demand ever tougher austerity plans from peripheral Europeans, remain pretty relaxed about lax US budgeting” (2).



(1) http://economistsview.typepad.com/economistsview/2010/12/bernanke-on-cbss-60-minutes.html


(2) http://www.ft.com/cms/s/3/77b9183a-01e9-11e0-b66c-00144feabdc0.html#axzz17RW0IqWM