Le borse occidentali sono in flessione. Un andamento che non stupisce (1), (2). Le dichiarazioni belliciste di Obama (“If the banks want a fight, it’s a fight I’m willing to have”) sono la “causa” della flessione o la “scusa” per la stessa? Nessuno può dimostrarlo. Per la dimostrazione bisognerebbe osservare – in un laboratorio che non c’è - le borse senza le dichiarazioni di Obama. Se queste – nella prova di laboratorio - scendono senza dichiarazioni, allora le ragioni sono quelle classiche che le borse sono ancora care ed i risultati che possono ottenere con una crescita economica moscia sono modesti. Proviamo, in assenza di un metodo per dimostrare con certezza una tesi, a fare un ragionamento diverso.


L’assunto è che esista “l’autonomia del politico”, ossia che l’Amministrazione non è solo il riflesso dei gruppi di potere che la sostengono. Essa ha una partita che gioca in proprio. La partita è quella di non uscire distrutta dalle elezioni che si terranno quest’anno.
 
L’economia non si riprende con forza, i disoccupati sono tanti, la previsione che essi diminuiscano già dal 2010 dubbia. Intanto le banche vanno a “gonfie vele” (anche se non è vero, se si osservano bene i bilanci), con tutti gli altri che sono “a spasso”. Obama deve anticipare la mossa degli avversari che lo dipingerà come l’amico dei banchieri, e come uno distante dalla “gente comune”. Di conseguenza cerca di accelerare la riforma del sistema bancario.
 
Al picco della crescita della borsa nel 2007 quasi la metà degli utili veniva dalla finanza e dalle società legate al consumo. Se la finanza non potrà più investire ad alto rischio, guadagnerà meno. Se la finanza si ritrae, il credito alle famiglie si ridurrà ancora di più. I consumi decelereranno e così gli utili legati alle imprese che producono beni di consumo.
 
Secondo noi, lo spegnimento del ciclo decennale trainato dalla finanza, che, a sua volta, trainava il settore immobiliare ed i consumi, era in corso da tempo. Gli ultimi comportamenti di Obama accelerano lo spegnimento.


(1) http://www.centroeinaudi.it/ricerche/scenario-2010.html

(2) http://www.centroeinaudi.it/asset-allocation/asset-allocation-strategica.-gennaio-2010.html