Nonostante tutto, le imprese statunitensi sono state capaci di produrre un volume di utili eguale a quello precedente la crisi. Un volume di utili ai massimi storici, pari al doppio della media degli utili dalla fine della Seconda Guerra (1). È difficile che possa continuare una compressione dei costi dell’entità che abbiamo registrato nel 2009 e nel 2010. La crescita ulteriore degli utili si potrà quindi avere solo con la ripresa economica. La quale è modesta. Inoltre, con la riduzione della fascia forte della popolazione – quella dai 35 ai 55 anni, che investe i propri risparmi nelle attività finanziarie – gli utili dovrebbero essere pagati (il famoso price to earnings ratio) circa 15 volte (2). Abbiamo quindi un moltiplicatore degli utili che non dovrebbe salire, con gli utili ai massimi storici. La borsa legata alla variazione positiva dei prezzi dovrebbe non avere spazio, mentre dovrebbe ampliarsi lo spazio della borsa legata ai dividendi. Il passaggio dal primo tipo di borsa al secondo potrebbe richiedere molto tempo.


(1) http://www.centroeinaudi.it/images/lettera_economica/utilistatinuniti2010.gif


(2) http://www.centroeinaudi.it/asset-allocation/asset-allocation-al-18-settembre-2010.html