La banche statunitensi vogliono rendere una parte dei denari che avevano ricevuto dal governo con l’operazione TARP, che doveva fornire supporto al sistema finanziario sia acquistando le attività dubbie sia ricapitalizzando le imprese (1). Il sistema finanziario è stato aiutato anche dalla banca centrale, che ha accettato titoli di modesta qualità allo sportello dello sconto.


Se le banche vogliono rendere i denari ricevuti, si suppone che siano ormai «risanate». Le banche sono «risanate» se il loro attivo – composto da prestiti e obbligazioni – ha un valore abbastanza certo a fronte del quale il valore del loro passivo – composto da depositi e dal capitale di rischio – diventa abbastanza certo (2). Oggi il loro attivo ha un valore abbastanza certo? Non lo sappiamo.
 
Fino a qualche mese fa si sarebbe detto di no (3), altrimenti non si sarebbe compresa la ragione del piano Geithner (4), che doveva spingere i privati – con i soldi pubblici – a comprare le obbligazioni «tossiche» (quelle con in pancia i mutui) delle banche a prezzi migliori di quelli allora vigenti sui mercati. Poi il piano Geithner è parso scomparire, inghiottito dallo «stress test», uno studio ufficiale che ha asserito che le grandi banche in maggioranza sono sane (5). I titoli «tossici» sono in tre mesi diventati migliori? Non lo sappiamo.
 
Comunque sia, le banche si ricapitalizzano chiedendo denari al mercato. Si suppone che esse siano in grado di reggere la crisi, perciò la «grande paura» è un ormai ricordo. Come possa il mercato spensieratamente sottoscrivere gli aumenti di capitale, quando non si sa che fine abbiano fatto i titoli «tossici», resta, almeno ai nostri occhi, un mistero. E anche «a prescindere» dai titoli tossici, si dovrebbe tener a mente l’esperienza.
 
I settori che hanno prodotto una «bolla», poi si riprendono a fatica. Il settore della tecnologia, dopo essere esploso, è imploso, e sono anni che non ha una direzione. Il settore bancario, dopo essere esploso, è imploso, e potrebbe non avere una direzione per anni, proprio come la tecnologia. Proponiamo il grafico dell’andamento del comparto bancario statunitense, che, come si vede, è ancora lontano dai livelli di qualche tempo fa; poi i grafici relativi alla capitalizzazione della tecnologia e delle banche rispetto alla capitalizzazione di borsa.

 

(1) http://www.centroeinaudi.it/commenti/una-griglia-per-seguire-la-crisi-bancaria.html

 

(2) http://www.centroeinaudi.it/commenti/fotografia-del-salvataggio-delle-banche.html

 

(3) http://www.centroeinaudi.it/ricerche/stati-d’animo-e-diagnosi-complesse-/-i.html

 

(4) http://www.centroeinaudi.it/ricerche/la-casalinga-di-voghera-e-il-piano-di-geithner.html

(5)
http://www.centroeinaudi.it/notizie/sigmund-freud-e-la-borsa.html


grafico_banca_andamento_assolutografico_banca_andamento_assolutografico_banca_andamento_assoluto


andamento_relativo_della_tecnologiaandamento_relativo_della_tecnologiaandamento_relativo_della_tecnologia

andamento_relativo_delle_bancheandamento_relativo_delle_bancheandamento_relativo_delle_banche