La settimana appena trascorsa ha registrato un grosso balzo dei mercati azionari. Di seguito lo analizziamo in forma grafica. Non vi è stata, infatti, alcuna novità sul fronte degli utili e dei rendimenti, quindi il salto dei prezzi non si spiega con un miglioramento dell’economia. I prezzi salgono e scendono a zig zag, regredendo rispetto alla tendenza principale, che è ancora nella direzione della discesa.  

Intanto, possiamo chiederci se i nostri indicatori extraborsistici, che avevano dato in passato buona prova come segnalatori della forza della ripresa dei corsi, dicono qualche cosa. Il rame contro l’oro e il dollaro australiano contro il franco svizzero nella settimana sono saliti. Il primo non è balzato – la domanda di un metallo industriale contro un metallo rifugio evoca la ripresa della crescita economica. Il secondo invece è balzato – la moneta di un paese esportatore di materie prime contro la moneta di un paese rifugio evoca ancora la ripresa della crescita economica. Un segnale misto.

Negli Stati Uniti, il settore finanziario nella settimana è andato meglio del complesso dei settori. L’ultima volta che era accaduto era stato lo scorso anno, dopo i minimi di novembre. In termini di dinamica relativa dei prezzi non si hanno segnali solidi di un cambiamento di tendenza del settore finanziario rispetto a quella degli altri settori. Il grafico, che ha come numeratore la finanza e come denominatore la borsa, mostra un balzo che non è inusuale.

finanza_versus_borsa
finanza_versus_borsa
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Il mercato azionario statunitense è balzato molto, avendo registrato un +10%. La domanda è se questo balzo sia molto forte rispetto alla media dei balzi che abbiamo avuto dalla fine dello scorso anno, quando il mercato, a novembre, toccò i minimi. Usiamo il solito metodo dell’arcobaleno, che mostra la regressione (non lineare) dei prezzi con tre canali sulla parte ascendente e tre sulla parte discendente. Lo Standard & Poor's ha raggiunto il secondo canale ascendente, la linea viola, e questo era accaduto due volte, all’inizio di gennaio e di febbraio. In entrambe le occasioni l’ascesa si era spenta. Vedremo questa volta.

sp_dalla_crisi_del_novembre_2008
sp_dalla_crisi_del_novembre_2008
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La borsa giapponese nella settimana è salita del 5%, più o meno come quella europea. Il grafico che segue – del Topix – mostra che il rimbalzo è stato di entità modesta, infatti è arrivato solo al primo canale ascendente. La borsa europea – il secondo grafico che segue – è a metà fra quella statunitense e quella giapponese.

topix_dal_minimo_dello_scorso_anno
topix_dal_minimo_dello_scorso_anno
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europa_dal_minimo_di_novembre_2008
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