Molti hanno visto nell'ultima variazione del Pil statunitense una buona notizia. Dalla forte contrazione del primo trimestre – oltre il 6% di variazione negativa – alla modesta contrazione del secondo – circa l'1% di variazione negativa. (La variazione sul trimestre precedente è annualizzata, ossia moltiplicata per quattro). Invece di leggere solo il dato aggregato, si può leggere l'andamento del Pil sulla base delle variabili che lo compongono (1). Il risultato è che il minor peggioramento è dipeso dalla maggior spesa pubblica e dalle minori importazioni.

Ossia il Pil è stato mosso da due variabili che sono tipiche della crisi: la spesa pubblica, che è espansa per bilanciare la caduta della spesa privata; e le minori importazioni, che sono il frutto della minor spesa privata.

Gli istogrammi – tutti in campo negativo tranne la spesa pubblica e le importazioni – mostrano il punto:

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(1) http://www.econbrowser.com/archives/2009/07/been_down_so_lo.html