La nostra idea che i rendimenti delle obbligazioni emesse dai Tesori saliranno nel 2010 (A), con ciò mettendo i difficoltà sia le obbligazioni private sia le azioni, comincia a essere sempre meno isolata (B). Nientemeno che Morgan Stanley afferma che i rendimenti sulle obbligazioni decennali statunitensi arriveranno a fine 2010 al 5,5%, dal 3,85% di oggi (C). Gli effetti del rialzo sono importanti. Il costo del debito pubblico mondiale dovrebbe nel tempo aumentare. Dovrebbe aumentare, a parità di interessi, perché il debito aumenta come volume. Potrebbe aumentare di più, se gli interessi richiesti salissero, mentre il debito cresce. Il costo del debito potrebbe non aumentare solo a condizione che emerga una crescita economica davvero significativa capace di ridurre ed anche velocemente le spese volte ad attenuare gli effetti della crisi e capace nel contempo di accrescere le entrate.

(A) I rendimenti delle obbligazioni decennali sono saliti negli Stati Uniti dal 3,2% di fine novembre al 3,85 di oggi (1). La forte crescita attesa del debito pubblico dovrebbe essere l’origine dell’ascesa dei rendimenti (2). L’ascesa dei rendimenti non dovrebbe dipendere dalla forte crescita economica in corso, visto che questa, nel terzo trimestre del 2009, si è attestata su base annua – variazione del PIL nel terzo trimestre sul secondo moltiplicata per quattro – al 2,2% (3), dopo una prima stima pari al 3,5%. Stima che aveva a suo tempo scatenato l’entusiasmo (4).

Gli Stati Uniti sono il grande paese messo peggio sul fronte del debito pubblico, insieme al Giappone e alla Gran Bretagna (5). La ragione per cui questi paesi sono quelli messi peggio è che emettono nuovo debito pubblico prima di pagare gli interessi sul debito già emesso (6). Il rialzo dei rendimenti potrebbe diventare la causa della correzione dei mercati finanziari nel 2010 (7), (8).


(1) http://charts3.barchart.com/chart.asp?sym=V2Y0&data=A&jav=adv&vol=Y&divd=Y&evnt=adv&grid=Y&code=BSTK&org=stk&fix==
 

(2) http://www.centroeinaudi.it/commenti/la-fine-dellinnocenza-i-/-emerge-la-questione-del-debito-pubblico.html

(3) http://www.bea.gov/newsreleases/national/gdp/gdpnewsrelease.htm

(4) http://www.centroeinaudi.it/notizie/il-pil-degli-stati-uniti-nel-terzo-trimestre.html

(5) http://www.centroeinaudi.it/notizie/avviso-ai-naviganti-viii-/-i-bilanci-pubblici.html

(6) http://www.centroeinaudi.it/notizie/avviso-ai-naviganti-xv.-/-ancora-sui-debiti-pubblici.html

(7) http://www.centroeinaudi.it/asset-allocation/asset-allocation-strategica.-dicembre-2009.html

(8) http://www.centroeinaudi.it/ricerche/scenario-2010.html


(B) Il timore si sta ultimamente diffondendo:

http://www.ft.com/cms/s/0/18830c7a-f968-11de-8085-00144feab49a.html


(C) Ed arriva anche Morgan Stanley ...

http://www.zerohedge.com/article/interest-rate-observations-morgan-stanley

In particolare, la previsione è quella della rottura della tendenza secolare alla discesa dei rendimenti:

http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user5/imageroot/volcker/MS%20chart%202.jpg