I mercati azionari e quelli delle materie prime salgono, contando su una ripresa robusta e ravvicinata nel tempo (1). La ripresa farebbe uscire i mercati azionari dalla condizione di «equilibrio di sottoccupazione» in cui si trovano (2). Intanto i mercati delle obbligazioni pubbliche restano deboli, e una loro flessione – ossia, il rialzo dei rendimenti – potrebbe mettere in difficoltà i mercati vivaci. Le nubi all’orizzonte sono tre: la Grecia che si avvita, le elezioni britanniche che non definiscono una maggioranza, la condizione del debito pubblico in Giappone.


 

• Nube 1: la Grecia si avvita

Se la Grecia si avvitasse, e se ci fosse anche un effetto contagio (3), le banche esposte con i paesi finanziariamente deboli – quelli europei del Mediterraneo e dell’Est – si troverebbero in difficoltà, soprattutto le francesi e tedesche (4). I numeri sono del Fondo Monetario. Le banche tedesche si troverebbero molto esposte (5), dopo essere state aiutate più di quelle di altri paesi (6).


• Nube 2: in UK le elezioni non portano a nulla

Gli inglesi, se nessuno vincesse le elezioni, non saprebbero come fare, non avendo una costituzione scritta che lo dica, mentre si trovano ad affrontare il loro debito pubblico montante (7). Il sistema di governo britannico – molto «decisionista» – è alla base dell’apertura di credito di cui gode il Regno Unito di questi tempi (8).


• Nube 3: in Giappone le entrate fiscali sono circa eguali alle emissioni del Tesoro (9)

È la prima volta che accade dal 1946. I numeri sono a pagina 14 del documento del Ministero delle Finanze (10). Le cose sono malmesse, visto che il nuovo governo – insediato da pochi mesi – vuole parzialmente de-privatizzare il sistema postale, che è il principale acquirente di debito pubblico (11).

 



(1) http://www.centroeinaudi.it/asset-allocation/asset-allocation-strategica-/-marzo-2010.html


(2) http://www.centroeinaudi.it/notizie/avviso-ai-naviganti-/-xix.html

(3) http://www.centroeinaudi.it/commenti/la-legittimita-dellindustria-finanziaria.html

(4) http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user5/imageroot/summers/PIIGS%20Foreign%20Claims.jpg

(5) http://ftalphaville.ft.com/blog/2010/04/01/194031/the-imf-on-germanys-bank-asset-berg/

(6) http://av.r.ftdata.co.uk/files/2010/04/guarantees.jpg


(7) Ecco la nota della Royal Bank of Scotland. “With almost every recent opinion poll signalling a hung parliament the UK Cabinet Secretary (the country’s most senior civil servant) has drawn up formal contingency plans to ensure an orderly transition to a new government in the event of no party winning an outright majority. Much of the complexity and uncertainty here stems from the fact that the UK does not have a formal written constitution or ‘rule book’ (NB, much of the UK constitution is written down, in Acts of Parliament, court rulings, international treaties, but not in a single, comprehensive, codified document).  The rarity of hung parliaments in the UK – the first-past-the-post electoral system is designed to prevent them – means that until now the constitutional position relating to such an outcome has been a little hazy. The last hung parliament at a general election was over three decades ago (February 1974) and this does not provide a wholly adequate precedent. In recognition of this, Whitehall officials have now produced a ‘manual’ to clarify the constitutional process in the event of a hung parliament. As The Guardian reported: 'The manual is designed to protect the Queen from being asked prematurely to invite someone to form a government, or to prevent a constitutional impasse causing a panic in the financial markets at a time when the UK's triple-A credit rating is under threat'."


(8) http://www.centroeinaudi.it/commenti/i-giudizi-storico-politici-in-finanza-/-ii.html

(9) http://www.centroeinaudi.it/notizie/incubi-nipponici.html

(10) http://www.mof.go.jp/english/budget/e20091225a.pdf

(11) http://www.ft.com/cms/s/3/5cf35b46-3ca0-11df-89ca-00144feabdc0.html