• L'Europa verso l'integrazione: la cinquina che sta portando al risultato tanto atteso

    L’emissione di titoli pubblici in capo alla Commissione Ue, e non ai singoli Paesi partner, per gestire la crisi causata dalla pandemia; l’aumento delle risorse proprie all’interno del bilancio che determina una maggiore autonomia della fiscalità; la sospensione delle regole fiscali del Patto di stabilità e crescita, che amplifica in modo strutturale il concetto di “flessibilità” applicato nel passato; la sospensione del divieto di aiuti di Stato, che consente un migliore recupero nei settori più colpiti dalla crisi; infine, la gestione unitaria nell’approvvigionamento dei vaccini. Si apre una nuova stagione?
  • Next Generation Eu sul lettino dell'economista

  • Recovery Plan a carte 48: il limite dei molti progetti e la tentazione dello Stato imprenditore

    Ecco il nanismo di visione nel Piano di resilienza che deve essere mandato a Bruxelles. Nasconde una idea rischiosa: che la crescita del Pil del futuro derivi dall'intervento pubblico nell'economia. Cioè esattamente ciò che la Commissione Europea non vuole. Rimane poco tempo per dare respiro e prospettiva liberali ai progetti. In gioco ci sono 209 miliardi.