Un primo bilancio di fine anno sull'economia italiana. Alcune cattive notizie e altre buone, che permettono di guardare al 2026 con moderato ottimismo, pur con il freno a mano ancora tirato.
"Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto diventi transizione". Una testimonianza diretta dalla COP 30 tenutasi a novembre in Brasile. Le contraddizioni dell'attuale modello socio-economico e la risposta del Vertice dei Popoli, l'incontro internazionale e autonomo che si è svolto in parallelo.
Le famiglie vivono più a lungo con strumenti finanziari che non coincidono con una riduzione dei bisogni, ma con un limite amministrativo pensato per un ciclo di vita più breve che apparteneva ad un’Italia diversa.
La crescita italiana è insoddisfacente, la produttività ristagna. Ma quanti anni di competenze accumulate si sono perse, quando i consolidamenti fiscali degli anni dieci hanno sbagliato la mira e colpito imprese efficienti interrompendone l'evoluzione?