• Economia a zig zag per il Covid, ma in vista del vaccino.

    Politiche espansive estive e costruzioni in crescita (+4,9%). La fiducia c'è, confermata dal Pil del terzo trimestre a +16,1%. Adesso siamo di nuovo sott'acqua. Buoni gli oracoli finanziari. Il 2021 sarà anno di ripresa, ma anche di dolorose ristrutturazioni.
  • Emergenza occupazione, la proposta dei «cantieri di lavoro pubblico temporaneo»

    Nel 2021, in Italia, sono a rischio 2,1 milioni di posti. È il costo del lockdown generalizzato. Adesso le politiche normali per l'occupazione non bastano più: ecco la soluzione elaborata da Mondo Economico. 
  • Il vaccino trascina l’economia verso la normalità, ma attenti all’occupazione

    La situazione è meno pesante del previsto.  La prospettiva del vaccino, dopo l’approvazione di quello Pfizer dalla Fda il 14 dicembre, ha cambiato le carte in tavola e sta facendo riprendere quota nel mese di dicembre sia alla fiducia delle imprese (+5,3% rispetto al mese precedente), sia a quella dei consumatori (+4,1%). Ma il problema vero resta l'occupazione.
  • La ripresa che teme il colpo di coda della pandemia

    La ferita portata dal lockdown alla congiuntura italiana sarebbe stata in parte rimediata. L’aggiornamento del 23 ottobre 2020 mette in luce il progresso mensile della fiducia dei consumatori (+2,1%), riflesso a cascata nel miglioramento sia delle vendite al dettaglio (+13,8% m/m e +1,7% rispetto all’anno precedente), sia della produzione industriale (+7,7% m/m), sia della produzione nelle costruzioni (+3,5% m/m)
  • Occupazione, in attesa dell'onda d'urto del Covid una radiografia dell'Inps rivela che ci sono sempre meno autonomi

    Dopo il quadro allarmante sull'occupazione lanciato dall'Istat pochi giorni fa, qual è la composizione del mondo del lavoro in Italia? Lo capiamo leggendo i dati appena elaborati di un report dell'Inps. Tra il 2014 e il 2019 si contano sempre meno lavoratori autonomi (-10,2%), una discesa a picco dei parasubordinati, collaboratori e voucher (-21%) e l'aumento di dipendenti (+13%) e lavoratori pubblici (+1,8%); con un lavoro concentrato per oltre la metà tra Nord-Ovest e  Nord-Est. Il reddito medio anno si colloca intorno ai 23mila euro con punte di 33.500 euro per i dipendenti pubblici e livelli minimi di 1.200 euro per il cosiddetto "lavoro accessorio". Uno scenario che il nuovo Governo dovrà analizzare con attenzione.
  • Occupazione, meglio concentrarsi sulle politiche attive

    Legge di bilancio e panico Covid: perdono di efficacia sul lungo periodo le misure emergenziali se diventano uno dei principali strumenti di intervento pubblico nel mercato del lavoro.